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"Haunting of Hill House": una serie TV horror classica e moderna

Aggiornamento: 25 mar 2021

Iniziamo la settimana dedicata all'horror con una serie TV: "The Haunting of Hill House". La serie è diretta ed ideata dal regista Mike Flanagan ("Somnia", "Ouija", "Doctor Sleep"), il quale sembra cavarsela molto meglio sul piccolo schermo piuttosto che sul grande. Questo probabilmente perché, grazie alla lunghezza di una serie televisiva, ha la possibilità di approfondire personaggi e trame, cosa che mancano quasi totalmente nei suoi film.


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(Photo: Netflix)

Hill House, 60 anni dopo


Hill House è la prima stagione della serie antologica "The Haunting", prodotto originale Netflix, uscita nel 2018. Il prodotto del celebre servizio di streaming è tratto dal racconto del 1959 "L'incubo di Hill House", scritto dalla scrittrice Shirley Jackson. In passato il racconto è già stato adattato sul grande schermo prima nel 1963 con il film 'The Haunting' (conosciuto in Italia con il titolo "La casa degli invasati") e poi nel 1999 con lo sfortunato "Haunting - Presenze".


La storia originale non è mai stata trattata a dovere, forse proprio per la brevità di un film della durata di meno di due ore. Questa volta, con circa 10 episodi da circa 1 ora l'uno, gli si rende giustizia. Dalla presentazione dei personaggi, in particolare dei gemelli Luke (Oliver Jackson-Cohen da adulto e Julian Hilliard da giovane) e Nell Crain (Victoria Pedretti da adulta e Violet McGraw da giovane).


Dal trailer, e per chi non conosce il racconto, può sembrare la solita, banale storia, su una casa stregata e la povera famiglia che la abita. Niente di più sbagliato. Hill House è la storia di una famiglia sopravvissuta da una casa, "probabilmente", stregata, e delle ripercussioni sulle loro vite, sulle loro menti, e sui rapporti tra loro, circa 20 anni dopo i traumatici avvenimenti dell'ultima notte passata in quella casa.



Una sorpresa artistica e narrativa


La serie fa molto di più. Il racconto è studiato nel dettaglio, con ritmi giusti e mai tempi morti. La regia di Mike Flanagan è magistrale (a tratti ricorda i film di James Wan, ai quali non ha nulla da invidiare) ed insieme alla fotografia di Michael Fimognari, perfetta in ogni occasione, racconta senza bisogno di parole. Un altissimo momento di questo perfetto connubio artistico è il lungo piano sequenza del sesto episodio "Two Storms".


Su Twitter il regista ha dichiarato come sia stato già in programma in fase di scrittura, come sia stato difficile studiare il set e coordinare gli attori perché no, non è un falso piano sequenza. Inoltre, fa sapere come siano stati costretti a costruire un apposita ascensore per consentire al cameraman di passare velocemente da un piano all'altro dell'abitazione. Insomma, un vero momento cinematografico su un prodotto televisivo.


Al di là della tecnica, anche la parte orrorifica è studiata. Non è mai prevedibile uno "jump scare", non si sa mai quando si salterà sulla sedia, quando si urlerà o quando, al picco della tensione, si passerà alla scena successiva. "Hill House" è un vero horror, ma non un semplice horror. Il racconto del 1959 è un racconto in bilico tra fantasia e realtà, tra lucidità e follia. Questo Flanagan lo riporta benissimo sullo schermo.


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(Photo: Netflix)

Una serie che vorresti non finisse mai


Oltretutto, nonostante il finale lasci diverse interpretazioni, si rimane soddisfatti (non come la trottola di Nolan in "Inception" o tutti i suoi film senza finale). La storia resta coerente dall'inizio alla fine, trasportando lo spettatore in un viaggio nello spazio e nel tempo insieme ai carismatici e profondi protagonisti.


Potrei andare avanti a parlare di "The Haunting of Hill House", ma non voglio dire troppo. Quello che posso fare è consigliarvi di vedere i 10 episodi, che passeranno in men che non si dica, poi rivedere i 10 episodi, poi rivedere i 10 episodi. Io l'ho vista più volte e la cosa più bella è come si notino ogni volta dettagli diversi che arricchiscono la trama e l'esperienza di chi è davanti allo schermo. Cosa non scontata in questo decennio.


Mi auguro che Mike Flanagan mantenga in vita questa fantastica serie antologica, già proseguita nel 2020 con "The Haunting of Bly Manor", per i prossimi anni, continuando a regalarci prodotti di questo, altissimo, livello.


VOTO 9/10

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