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"Midnight Mass": la miniserie originale Netflix in bilico tra fantascienza e realtà

"Midnight Mass" è l'ultima creazione del regista e sceneggiatore Mike Flanagan. Adattamento dell'omonimo romanzo di Francis Paul Wilson del 2004.

Dopo 2 stagioni della serie "Haunting", la sua collaborazione con Netflix prosegue con Midnight Mass.

Tra i protagonisti figurano la moglie Kate Siegel, Annabeth Gish, Henry Thomas, Rahul Kohli (tutti già colleghi sulla sopracitata serie Haunting) e Zach Gilford.



I film di Flanagan non mi sono mai piaciuti. Tra "Oculus", "Somnia", "Ouija – Le origini del male", "Hush - Il Terrore del Silenzio", "Il Gioco di Gerald" e "Doctor Sleep", davvero non so quale sia peggio. Quando però si parla di miniserie, Mike da Il meglio di sé. Flanagan ha un difetto, non è capace di creare trame brevi, non ha il dono della sintesi. I suoi film sono pieni di buchi, trovate forzate, cliché su cliché, ma se ha a disposizione tempi da serie TV, 7/8 ore, riesce a creare piccoli gioielli per il piccolo schermo.


Midnight Mass è un horror non-horror. La religione è alla base della trama, e la religione non è altro che mitologia. Questa miniserie rappresenta alla perfezione il fanatismo religioso, fanatismo che porta gli stessi credenti, fedeli, a contraddirsi, ad innalzarsi al di sopra chi di dicono di adorare, fino a macchiarsi di così tanti vizi e peccati da ritorcerglisi contro.

Ma tralasciando l'aspetto del fanatismo religioso, c'è anche chi non accetta la “realtà”, non accetta il “miracolo” anche quando gli si presenta davanti agli occhi, risultando ottuso tanto quanto chi il miracolo lo vede ovunque. E ne paga le conseguenze. Non ci sono buoni o cattivi, giusto o sbagliato, così come non c'è un vero protagonista. A rubare la scena è il senso di autodistruzione dell'essere umano. Che siano musulmani, cristiani, atei, miscredenti, ogni personaggio raffigura perfettamente l'egocentrismo, la stupidità, gli istinti primordiali dell'umanità.

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(Photo: Netflix)

Conclusioni


Midnight Mass tiene incollati allo schermo dall'inizio alla fine, con un perfetto ritmo che tiene alta l'attenzione per 7 brevissime ore, fino al finale, perfetto anche questo.

Difetti? Sinceramente difetti degni di nota non ci sono.

Midnight Mass ha tutto, storia, musica, fotografia, regia. Ogni cosa si incastra perfettamente, dando vita ad una piccola perla per il piccolo schermo.


Riuscirà Netflix a mantenere questo standard qualitativo? Ne dubito fortemente.

Riuscirà Flanagan a mantenere questo standard qualitativo? Senza dubbio.


VOTO 7,5/10

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