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"Minimalismo: il meno è ora": il vero valore delle cose

Su Netflix è fruibile l'interessantissimo documentario sul minimalismo "The Minimalists: Less Is Now" (titolo originale). Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus sono due minimalisti, protagonisti di questo breve documentario motivazionale e di "Minimalism: A Documentary About the Important Things" (disponibile sempre su Netflix).


Durante la durata di soli 53 minuti i due ragazzi, amici da sempre, raccontano la loro storia. Dalla loro infanzia difficile, tra povertà, bullismo e genitori assenti o tossicodipendenti, alle loro carriere da businessman che li ha visti arricchirsi, dandogli modo di togliersi sfizi, materiali e non.



Ma quando è scattata in loro la molla che li ha portati ad abbracciare questa sana filosofia di vita? Paradossalmente per Ryan all'apice della sua carriera. Pieno di soldi, con un lussuoso appartamento, una bella automobile, vestiti di sartoria, l'ultimo smartphone e qualsiasi cosa acquistabile su Amazon.


Con uno stipendio invidiabile e pieno di "cose" però, la sua vita non era felice. Il lavoro gli toglieva più di 60, 70, 80 ore settimanali, negandogli una vita privata, di godersi veramente i frutti della sua fatica e del suo sudore. Cercava di riempire la sua vita e di raggiungere la felicità spendendo soldi per qualsiasi cosa fosse di tendenza, qualsiasi cosa suggerita da Amazon (e simili), necessaria o meno, senza mai riuscirci.


Per Joshua invece fu dopo la morte della madre. Quando morì si rese conto di quanto la donna fosse legata al passato. Aveva decine di piatti, pentole e bicchieri che, vivendo da sola, non usava mai. La casa era piena di centrini, per i quali aveva una vera ossessione, e molto altro. La sua casa era piena di cose, ma fondamentalmente vuota.


Grazie a questo evento scattò la sua molla che lo spinse a regalare, o vendere, tutto quanto in quella casa. Regalò tutto ciò che non gli serviva ad amici e parenti della donna, vendette ciò che rimase e buttò ciò che era inutilizzabile o senza nessun valore. Cosa Joshua decise di tenere per sé? Una foto di sua madre, nient'altro.


Da quel momento cambiò radicalmente la visione della sua vita, contagiando il suo amico Ryan e le persone a lui care.


Ma cos'è il minimalismo


Nonostante quello che si è portati a pensare il minimalismo non è vivere in 15 in un monolocale mangiando pane e acqua, possedere un paio di jeans e due magliette o negarsi i piaceri della vita. No! Il minimalismo è, in un certo senso, il contrario del consumismo, ma non solo questo.

Minimalismo è staccarsi dalle cose materiali che hanno il solo scopo di ricordarci chi abbiamo perso. Non abbiamo bisogno di tanti oggetti, ci basta portare le persone nel cuore, magari tenerci una foto, o una sola cosa che ce le riporti alla memoria, non cianfrusaglie inutili che finiranno per perdere di valore. Materiale e affettivo.


Minimalismo è possedere solo ciò che aggiunge un valore alla tua vita, non comprare cose che non ti servono, non farti condizionare da sconti e offerte stracciate proposte Amazon (o chi per lui) per comprare cose che non ti servono e non userai MAI. Minimalismo è contare fino a 10, prima di cliccare "Acquista ora", per pensare effettivamente se utilizzeremo mai ciò per cui stiamo pagando.


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(Photo: Netflix)

Ma non è solo colpa dell'applicazione che ci invia centinaia di notifiche, del colosso che offre tutto a prezzi bassissimi con consegna in 24 ore o delle pubblicità ossessive in tv o sui cartelloni pubblicitari. Un motivo per cui ci circondiamo di cose inutili è per apparire, per essere come o più degli altri. Siamo in continua competizione con amici, parenti e conoscienti. E siamo disposti a tutto per raggiungere questo obiettivo. Rate, debiti, più stress, più lavoro. Sacrifichiamo noi stessi per futili motivazioni.


<<Quindi devi imparare a ridimensionare i tuoi "bisogni" per salvaguardare la tua vita, avere risparmi sufficienti per crearti un'indipendenza, così non sarai sommerso dai debiti contratti per comprare cose che non ti servono, con soldi che non hai, per fare colpo su gente che nemmeno ti piace>>

Il minimalismo fa bene a noi stessi, fa bene all'ambiente. Quindi, voi che leggete, vendete ciò che avete di inutilizzato o, se potete, donatelo a chi può servire veramente. Chiedetevi se gli oggetti che possedete aggiungono valore alla vostra vita, se li utilizzerete mai. Se la risposta è no, liberatevene. Potete farlo un po' alla volta o tutto insieme, non importa, ma ciò che è sicuro è che ne beneficerete. Fisicamente e mentalmente.


Quindi iniziate ad approcciarvi al minimalismo, provatelo, fatene la vostra filosofia di vita e diffondetela, come i "The Minimalists" di questo documentario. Come sto facendo io con voi scrivendo questa recensione. Non ve ne pentirete.


<<Partecipate alla sfida "Meno è ora". Coinvolgete un amico un parente un collega. Ognuno si libera di una cosa il primo giorno. Due cose il secondo giorno. Tre cose il terzo giorno. E così via. Tutto fa brodo. Oggetti da collezione. Decorazioni. Utensili da cucina. Gadget elettronici. Mobili, attrezzi, lenzuola, giocattoli, vestiti, asciugamani, attrezzi, cappelli. Donateli, vendeteli o riciclateli. Basta che siano fuori casa entro mezzanotte. Potete arrivare alla fine del mese? Condividete i vostri progressi. #ILMENOÈORA #LESSISNOW >>

VOTO 6,5/10

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